La Duchessa di Toscana Eleonora di Toledo, sposa amata da Cosimo I de’ Medici, era una figura femminile poco convenzionale rispetto ai canoni tradizionali, le sue doti muliebri non erano solo legate alla bellezza e al suo status sociale ma era donna di fascino e di cultura. Gli interessi comuni con Cosimo I per lo studio rappresentarono la forza unitaria della coppia medicea. La coppia fu veramente molto innamorata e lo testimoniano sia le fonti dei cronisti dell’epoca sia il copioso scambio epistolare tra i due. Eleonora si occupava delle piante medicinali e le loro proprietà, accompagnandone la coltivazione personale nei suoi “Orticini” a Palazzo Ducale. La Duchessa aveva un suo personale erbario, ma non era l’unico interesse: studiava la scienza alchemica, testi filosofici contemporanei e sconfinava con la filosofia ermetica e l’astrologia. Alla base della sua cultura c’era un atteggiamento di grande indipendenza che la rendeva donna rinascimentale a tutto tondo. Per suo volere nacque a Firenze l’Accademia degli Elevati, per favorire lo studio della poesia, celebri sono gli incontri d’intellettuali fiorentini che si riunivano nella residenza ducale.
Al suo seguito c’era una nutrita comunità spagnola, costituita dalla scorta personale di soldati, da una schiera di letterati e personaggi molto curiosi. La mentalità spagnola di matrice cattolica non influenzò le sue scelte di vita, infatti, per Eleonora fu fondamentale l’amicizia profonda con la sua tutrice e maestra una gentildonna ebrea sefardita, Donna Benvenida Abravanel, che con il marito Samuel costituiva forse la più influente e prestigiosa famiglia della comunità ebraica napoletana e con la quale i rapporti non si interruppero nemmeno dopo il trasferimento in Toscana di Eleonora.
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